Messa in sicurezza dell'area Ex-RESIT

IMG 1358CARATTERISTICHE DELLE AREE DI DISCARICA EX RESIT

  • Superficie totale di 58.000 mq (5,8 ha); 
  • La “Cava Z” ha una superficie di 2,3 ha;
  • La “Cava X” (cat. I, cat. II b, X e ante 1978) ha una superficie di 3,5 ha;
  • Il fondo discarica della X è a circa 22 m dal piano campagna;
  • Il fondo discarica della cava Z è a circa 20 m dal piano campagna;
  • L’elevazione è di circa 6 m;
  • 1.000.000 di m3 di rifiuti di cui 380.000 m3 industriali.

 

 

INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA DELL’AREA EX RESIT

  • CAPPING: Copertura superficiale finale che risponde ai criteri di isolamento dei rifiuti dall’ambiente esterno; minimizzazione delle infiltrazioni d’acqua meteoriche; minimizzazione dei fenomeni di erosione; resistenza agli assestamenti ed ai fenomeni di modifica della morfologia del localizzata; riduzione al minimo dell’erosione.

La copertura superficiale garantirà le massime condizioni di sicurezza e prevede la posa in opera gli strati di seguito descritti, descritti dall’alto verso il basso, per l’impermeabilizzazione superficiale della discarica per uno spessore totale di circa 1,5 m:

  • Terreno vegetale di copertura con spessore ≥ 1 m, di cu i70 cm di qualità moderata e 30 cm superficiali di qualità buona, che favorisca lo sviluppo delle specie vegetali di copertura ai fini della mitigazione ambientale, fornisca una protezione adeguata contro l’erosione e protegga le barriere sottostanti dalle escursioni termiche;
  • Geocomposito drenante ed anti punzonante (s ≥ 7 mm) in grado di impedire la formazione di un battente idraulico sopra le barriere di cui ai punti successivi e garantire la protezione dell’impermeabilizzazione sottostante;
  • Telo HDPE ad aderenza migliorata (telo reso ruvido mediante spruzzatura a caldo di polimeri vergini tali da rendere la superficie trattata rugosa sia al tatto che alla vista) spessore minimo 2 mm;
  • Geocomposito bentonitico spessore minimo 6 mm;
  • Geocomposito drenante ed anti punzonante (s ≥ 7 mm);
  • Materiale di regolarizzazione di spessore pari a circa 20 cm, con la funzione di permettere la corretta messa in opera degli strati sovrastanti.

capping resit

  • REGIMAZIONE DELLE ACQUE METEORICHE: E’ prevista la realizzazione di un sistema di drenaggio delle acque superficiali costituito da un insieme di canalette che dovrà garantire l’intercettazione e l’allontanamento delle acque meteoriche dalle aree di discarica, che saranno convogliate in vasche di accumulo e laminazione.
  • SISTEMA DI CAPTAZIONE DEL BIOGAS: sarà realizzato un impianto per la captazione/estrazione del biogas attraverso una serie di pozzi/dreni orizzontali, l’allontanamento del biogas attraverso un sistema di aspirazione e la combustione del biogas mediante torce.
  • SISTEMA DI RACCOLTA E STOCCAGGIO DEL PERCOLATO: E’ prevista la realizzazione di pozzi per l’estrazione del percolato che, una volta estratto, verrà addotto e raccolto in cisterne di stoccaggio e successivamente inviato presso impianti autorizzati al suo trattamento.
  • OPERE DI MITIGAZIONE IMPATTO AMBIENTALE: Il recupero ecologico-ambientale delle aree di discarica, a valle della ricostituzione delle caratteristiche chimico-fisiche del suolo, prevede la realizzazione di un inerbimento con specie erbacee che favoriscano i processi di rivitalizzazione del suolo, siano resistenti alla siccità e con basso indice di infiammabilità, nonché la piantumazione di specie arbustive, messo a punto nell’ambito del progetto LIFE-ECOREMED elaborato dal CIRAM – Università degli Studi di Napoli “Federico II”, sulle fasce perimetrali e sulla parte sommitale della discarica con funzione fitodepurativa e paesaggistica.
  • IMPIANTO DI IRRIGAZIONE FISSO: Il sito sarà servito da un impianto di irrigazione fisso con funzioni completamente automatiche controllate da un programmatore.
  • IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA: Si prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza con un impianto di controllo TVCC a circuito chiuso costituito da telecamere del tipo dome night/day con collegamento alla centrale di gestione e di controllo mediante Access Point Wireless.
  • IMPIANTO ELETTRICO E DI ILLUMINAZIONE: Saranno realizzati impianti di distribuzione dell’energia elettrica, impianti di messa a terra e di illuminazione ex novo.
  • IMPIANTO ANTINCENDIO: Al fine di salvaguardare le opere a farsi, le aree saranno servite da un nuovo impianto antincendio costituito da una rete a idranti con adeguata riserva idrica ed attacco a doppio ingresso per i VV.FF., oltre l’ausilio di estintori del tipo fissi e carrellati.
  • PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO: Nella fase di gestione degli interventi di messa in sicurezza di emergenza, è previsto il controllo dei fattori ambientali aria, acqua di falda, percolato, acque di drenaggio; nonché la misurazione degli assestamenti della superficie topografica delle aree di discarica e l’efficienza degli impianti di estrazione del percolato e del biogas.
  • GESTIONE DEL PERCOLATO: Nel corso delle lavorazioni e per tutto il periodo delle attività a farsi sarà garantita l’attività di estrazione, trasporto e smaltimento del percolato.

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