Studio modellistico dell'impatto sulla qualità dell'aria delle emissioni delle discariche di Giugliano

Le attività di monitoraggio realizzate nell’ambito del progetto BioQuAr (Biogas e Qualità dell’Aria) hanno permesso di ottenere una stima delle emissioni di metano e di composti organici volatili non metanici dalle discariche localizzate nell’area vasta di Giugliano. Attraverso campagne sperimentali che hanno coperto un arco temporale di più di un anno è stato possibile quantificare l’emissione degli inquinanti da ognuna delle discariche monitorate (Relazione Finale). La conoscenza dei ratei emissivi e della meteorologia locale ha guidato l’utilizzo di modelli numerici per calcolare la dispersione degli inquinanti in atmosfera ed ottenere una stima dell’impatto sulla qualità dell’aria nella zona circostante le discariche. Mediante l’integrazione di modelli numerici e dati sperimentali, è possibile migliorare la descrizione dei fenomeni che determinano la qualità dell’aria intorno alle discariche e porre le basi per valutarne l’impatto sulla salute dei residenti. L’analisi relativa ai composti organici volatili (COV) ha permesso di ottenere una stima delle emissioni di 80 specie e di fornisce quindi indicazioni sulla presenza di sostanze tossiche all’interno delle discariche monitorate. La presenza di alcune sostanze nel biogas costituisce un indicatore diretto dello smaltimento di rifiuti di origine industriale, le misure effettuate hanno permesso di evidenziare l’emissione di idrocarburi aromatici e composti clorurati in percentuale rilevante rispetto al totale dei COV. Questa valutazione conferma la pericolosità delle sostanze contenute all’interno dei rifiuti stoccati e la loro dispersione attraverso i diversi vettori ambientali.

L’applicazione di un sistema modellistico per la stima della dispersione degli inquinanti in atmosfera ha permesso di valutare l’impatto sulla qualità dell’aria delle sostanze emesse in atmosfera. Le concentrazioni di metano mostrano valori medi annuali limitati, che portano approssimativamente ad un raddoppio delle concentrazioni di fondo atmosferico solo al di sopra delle discariche, con valori che superano 1 mg/m3. Non paiono significativi i contributi ai valori medi di lungo periodo in corrispondenza dei centri abitati. I valori di picco delle concentrazioni di metano, valutati attraverso l’analisi dei massimi delle concentrazioni medie orarie, risultano compresi fra 5 e 10 mg/m3 al di sopra delle discariche e di circa 1 mg/m3 a Parete, il centro abitato interessato dalle concentrazioni di picco più elevate. La quantificazione delle emissioni in aria di metano dalle discariche in questione è in particolare utile per una valutazione del potenziale di produzione di energia termoelettrica, data la presenza di una centrale adiacente (Gesen Spa), attualmente in disuso.

Le analisi della variabilità stagionale delle concentrazioni di VOC mostra che i valori più elevati si osservano durante l’inverno, quando condizioni di stabilità atmosferica e vento debole sfavoriscono la dispersione degli inquinanti emessi in prossimità del suolo. Le concentrazioni stimate per le specie VOC di maggior interesse sono state confrontate con i livelli di screening per il rischio cancerogeno e con i livelli di riferimento per il rischio non cancerogeno. Non sono state riscontrate criticità relative ai livelli di concentrazione in aria stimati per tutte le specie VOC prese in considerazione. Per tutti i composti considerati le concentrazioni in aria sono risultate significativamente inferiori alle soglie di riferimento per la nocività sulla salute umana. Questo risultato può essere considerato in larga misura atteso in quanto la dispersione atmosferica non è il vettore principale di diffusione degli inquinanti dalle discariche, in particolar modo per impianti chiusi da più di un decennio. Ciononostante, va considerato che le sostanze che danno origine alle concentrazioni relativamente più elevate (toluene, xilene, etilbenzene, 1-1 dicloro etilene, tetracloro etilene e metiletilchetone) sono composti di provata nocività e che il contributo delle emissioni delle discariche va a sommarsi a valori di fondo, potenzialmente non trascurabili, dovuti all’insieme delle sorgenti presenti sul territorio dell’agglomerato Napoli-Caserta.

Qui di seguito è possibile consultare e scaricare integralmente lo studio realizzato: