Incendio Resit del 25 Giugno 2015

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Nel pomeriggio del 25 Giugno 2015, a partire dalle ore 15:00 locali (ora legale), si è manifestato un incendio presso la discarica ex-Resit in località «tre Ponti», vicino a Giugliano.

Il nostro team di ricerca era impegnato in quei giorni nelle attività di monitoraggio delle aree di discarica e abbiamo ritenuto opportuno realizzare una simulazione modellistica a particelle in grado di descrivere l'evoluzione dei fumi emessi dall'incendio.

Per la realizzazione della simulazione di dispersione, è stato utilizzato un sistema tridimensionale basato sul codice di dispersione Lagrangiano a Particelle SPRAY, in grado di tenere conto delle emissioni da incendi.

incendio resit 20150625 animAbbiamo impostato il nostro sistema di simulazione su un'area di 20 x 20 kmq suddividendo l'area in celle di 200 m.

Per la mappatura del suolo abbiamo utilizzato il Corine Landcover a 200 m.

Non essendo disponibili dati diretti del flusso di massa emesso, durante l’incendio nella simulazione effettuata abbiamo ipotizzato un flusso unitario costante.

I risultati in termini quantitativi di concentrazione rappresentano dei fattori di diluizione rispetto alla quantità emessa. Tali risultati potranno essere riscalati in un secondo tempo, quando sarà nota la stima delle quantità emesse

I campi di concentrazione forniscono comunque un supporto per l’identificazione delle principali aree interessate dall’impatto dei fumi al suolo.

L’emissione viene mantenuta costante durante le prime 3 ore (dalle 14:00 alle 17:00 solari), ridotta ad 1/100 nell’ora successiva ipotizzando una emissione residua e quindi non più considerata

La Meteorologia

Sono stati utilizzati i dati anemometrici locali disponibili, integrati in quota dai profili previsti dal modello WRF nell’ambito del progetto AriaSaNa

Per rappresentare il flusso nella zona dell’incendio abbiamo considerato:

I campi dei venti sono stati ricostruiti su base oraria e a 200 m di risoluzione orizzontale mediante il modello diagnostico Swift. L’informazione contenuta nei dati anemometrici (Grazzanise e Capodichino) misurati in prossimità del suolo è stata considerata fino ai 300 m di quota mediante l’applicazione di profili verticali dipendenti dalla stabilità atmosferica.

Per la definizione della turbolenza, sono stati generati ora per ora i campi delle variabili di scala u*, L, Hmix e w* mediante il pre-processore SurfPro.